
Il film del regista francese François Ozon, secondo capitolo di quella che sarà una "trilogia del lutto" (inziata con "Sotto la sabbia") è uscito nei nostri cinema alla fine di giugno in lingua originale sottotitolato in italiano.
Melvin Poupaud recita nel ruolo di Romain , un giovane trentenne fotografo di moda di successo che scopre di avere un cancro terminale e che gli restano pochi mesi di vita. Rifiuta di sottoporsi alla chemioterapia e decide di non parlarne con nessuno, nè con i genitori nè col suo compagno,con cui rompe la relazione. L'unica persona a cui lo confida è sua nonna a cui dice di averlo rivelato perchè lei è come lui, sta per morire.
Il tempo che resta parte dalla fase di rabbia e incredulità iniziale di Romain alla progressiva accettazione della propria fine. Durante questo percorso si riconcilia, congedandosi, con sua sorella e forse con la vita stessa. Il tempo che resta sono fotografie scattate da Romain come a voler fissare il presente... è un riscattarsi forse da ciò che non si è mai troppo apprezzato... è un arrivare a decidere di esserci in qualche modo anche nel futuro attraverso il figlio che decide di dare ad una donna, incontrata per caso in un bar, il cui marito è sterile. Un tema tanto delicato che Ozon affronta attraverso la scelta di Romain di affrotare la cosa con serenità, come una tranquilla presa di coscienza, e come un qualcosa da affrontare da soli, senza coinvolgere nessun altro. Bellissima la scena finale della spiaggia che si svuota, metafora del viaggio della vita che sta per giungere al capolinea...
Scheda Film:
Il tempo che resta (Le temps qui reste)
Francia 2005
durata: 1h e 25'
Regia: François Ozon
genere: drammatico
cast: Melvil Poupaud( Romain), Jeanne Moreau( Laura), Valeria Bruni Tedeschi (Jany), Daniel Duval
( Il padre),Christian Sengewald (Sasha)