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sabato, 27 maggio 2006

Nonostante fosse stato bocciato da critica e pubblico (?) sia per la regia di Ron Howard che per l'interpretazione degli attori, definita da molti "piatta" (fatta eccezione per   Ian McKellen, trovando d'accordo quasi tutti i critici) sono comunque andata a vederlo. Premetto che non ho letto il romanzo, dice sia stato trasposto fedelmente, e devo dire che mi è piaciuto. Non è stato inferiore alle mie aspettative, non sarà un capolavoro, d'accordo, ma non capisco perchè stroncarlo del tutto. L'ho trovato ben diretto da Ron Howard (non mi paga per gli elogi, purtroppo!), l'unica cosa che non ho apprezato è stato il doppiaggio dei personaggi francesi (era davvero fastidioso quell'accento). Questo è semplicemente il mio commento (un po' superficiale, forse) alla pellicola... 

Amelie76 ha postato alle 19:58 | Permalink | Se volete lasciare un commenti (3)commento
categoria:cinema, il codice da vinci
giovedì, 18 maggio 2006

Eccomi alla notizia clou del giorno... ovvero il film più atteso dell'anno, proiettato ieri in anteprima a Cannes. 

Il cast  dopo esser partito il 16 con un tour promozionale imbarcandosi da Londra su un Eurostar diretto a Cannes (sperando di entrare nel Guinness dei primati per il piu' lungo viaggio internazionale in treno: 1.421 km senza sostare una volta!) a dovuto subire risate e critiche varie dopo la tanto attesa proiezione.

La fonte Ansa riporta che la pellicola ha ricevuto meno di un minuto di applausi, confermando anche il giudizio della stampa, e che durante la proiezione c'è stata anche qualche risata.  La rivista on-line de "Il Cinematografo" scrive addirittura che la pellicola non ha ricevuto nessun applauso, ma fischi e una " liberatoria risata di scherno".  Pesanti le critiche della stampa.  Il critico cinematografico Todd McCarty, sul settimanale americano Variety, l'ha definito fiacco e noioso, pesante e sinistro. ’Un libro allettante nella sua forma originale è diventato una cosa pesante e sinistra in una trasposizione filmata fin troppo letterale’, ha scritto McCarty. Lo stesso vale per Brunette, esperto di cinema del Bostone Globe, che ha detto di Tom Hanks 'sembrava uno zombie’.  Nonostante questo  la Sony Pictures Italia ha deciso di aumentare a 910 le copie con il quale il film sarà distribuito nei cinema italiani. Mai prima d'ora un film aveva potuto contare su un numero così elevato di schermi per un debutto in sala. Il film uscirà in contemporanea in tutto il mondo il 19 maggio, salvo che in India dove l'uscita potrebbe essere rinviata ''di uno o due giorni'' . Le circa 200 proteste formali di gruppi e associazioni cristiane arrivate sulla scrivania del ministro delle Telecomunicazioni Priya Ranjan Dasmunsi hanno convinto le autorita' compententi ad organizzare una proiezione speciale per decidere se vietarlo ai minori e bloccare temporaneamente la distribuzione del film di Ron Howard. Il Codice da Vinci e' stato liquidato come ''blasfemo'' perche' sostiene la teoria secondo la quale esisterebbero ancora oggi discendenti diretti di Gesu' Cristo e della Maddalena, tesi che viene evidentemente respinta con forza dalla Chiesa.

 

 

Amelie76 ha postato alle 12:54 | Permalink | Se volete lasciare un commenti (2)commento
categoria:cinema, news, curiosità, il codice da vinci, film in uscita, festival di cannes 2006
venerdì, 14 aprile 2006

Lo scrittore Dan Brown è stato ancora una volta accusato di plagio , in questi giorni, per il suo libro "Il Codice Da Vinci". Lo storico d'arte russo Dr. Mikhail Anikin, un esperto di Leonardo Da Vinci, vuole che Brown si scusi e gli consegni la metà dei soldi percepiti per il libro entro il mese prossimo. Se la richiesta non viene eseguita, Anikin ha dichiarato che farà causa a Brown in Russia e negli Stati Uniti per avere tutti i guadagni del libro. Lo storico  spiega che nel suo libro "Leonardo Da Vinci: Theology In Paint", uscito nel 2000, dichiara che la "Mona Lisa" è una allegoria della chiesa cristiana. Nel 1998, Anikin sostiene di aver discusso le sue idee riguardo il dipinto con alcuni esperti di Houston, uno dei quali gli chiese se poteva riferire la teoria a Brown. Lo storico dice d'aver acconsentito a patto di venire accreditato nel libro, ma così non è stato.  Afferma anche di aver chiamato la sua teoria "Il Codice Da Vinci".

"Quando ho letto il libro, sono stato shoccato dalla sua bassa qualità e dal fatto che utilizza le mie idee. Questo libro dice delle menzogne sulla chiesa che mi amareggiano moralmente" ha dichiarato il Dr. Anikin.

Amelie76 ha postato alle 20:30 | Permalink | Se volete lasciare un commenti commento
categoria:cinema, news, curiosità, il codice da vinci, nonsolocinema
sabato, 08 aprile 2006
(ANSA) - LONDRA, 7 APR - L'alta corte di Londra ha stabilito che Dan Brown non ha copiato il saggio 'The Holy Blood and the Holy Graal' per il suo 'Codice da Vinci'. L'autore era accusato di plagio nella redazione del best seller. L'Alta corte, pur ammettendo che Brown ha preso alcuni elementi dal saggio del 1982 firmato da Michael Baigent e Richard Leigh, non ha ravvisato gli estremi di violazione del diritto d'autore. Soddisfatto Dan Brown: 'Il verdetto mostra che la causa non aveva merito'. 
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categoria:news, il codice da vinci, nonsolocinema